World News - 25 Marzo 2018

ALFREDO IZZO 25 Marzo

World News - 25 Marzo 2018

 

Cari amici lettori e lettrici,

spero che voi possiate diventare dei grandi compagni di viaggio non solo per questo blog, ma per la mia vita, infatti, potrete contattarmi tramite facebook per esprimere le vostre opinioni riguardo ai temi toccati in questo spazio che settimanalmente cercherò di curare per voi.

Sono il primo a postare un mio pensiero su questo blog,dopo tanto tempo d'inattività, e penso sia doveroso partire dalla stretta attualità di questi giorni che riguarda non solo il quadro nazionale, ma sopratutto quello internazionale. 

Vedete mentre, in Italia, si discute sulle nuove figure che rappresentano la Camera e il Senato come gli on. Fico e Casellati nel resto del mondo accadono eventi che possono soltanto farci pensare come l'uomo stia attraversando una profonda crisi dei suoi valori sociali e riconducibili a quello che filosoficamente chiamiamo "Umanesimo" o come direbbe Sartre l'Esistenzialismo è un Umanismo. 

Sembra paradossale, ma l'uomo sta forse dimenticando di essere un essere perfettibile e si sta abbandonando sempre di più allo schema che circa 70 anni fa ha costruito quel grande incubo chiamato Seconda Guerra Mondiale.

In molti paesi, infatti, la tenuta democratica, a volte minima, arretra oppure scompare ci sono i casi eclatanti della Cina e della Russia. Da una parte, infatti, la carica a vita del Segretario del Partito Comunista Cinese Xi Jinping e la quarta riaffermazione (consecutiva ndr) di Putin alle elezioni russe segnalano come anche nell'est Europa e in Oriente sia arrivata questo "vento" antidemocratico che tanto spaventa chi come me nasce e pensa che la Politica sia servizio per la propria comunità.

Macchine di potere economico e politico che quindi vogliono avere il "potere" di far girare il mondo secondo il pensiero dei pochi, che come sappiamo raraemnte può fare l'interesse dei ricchi. 

Dunque, in quadro generale del genere con l'abbassamento preoccupante dell'umanesimo c'è uno scenario di guerra che forse descrive al meglio quello che sto dicendo, per chi legge su internet o vede la tv subito il pensiero è alla Siria e sopratutto a quello che è Afrin.

Una città bombardata, distrutta, mortificata da una eterna lotta che sta decimando la popolazione sopratutto quella giovanile di chi lotta o di chi bambino scappa.
In uno scenario del genere, i fallimenti della Politica europea e internazionale sono lampanti visto che dopo la guerra contro i terroristi dell'ISIS dove c'è stata l'ennesima partecipazione del popolo curdo ad oggi sono proprio i miliziani curdi coloro che sono le vere vittime di questo conflitto.

Ed ecco, l'affanno dell'umanismo ritorna in modo netto anche in questa vicenda perché nuovi genocidi si profilano all'orizzonte per problemi che secoli di storia hanno tentato di risolvere nel sangue. 

Secondo voi, è giusto isolare tutto ciò a un problema di quella regione o è anche un nostro problema ?

Per farvi riflettere vi porrò alcune connessioni a quello che è la problematica di cui stiamo parlando (l'umanesimo e la perdita dei valori della solidarietà ndr).

Da quando è ricominciato il conflitto in Siria, e quindi dalla nascita dell'ISIS sono avvenute in ordine cronologico: una crisi finanziaria mondiale sopratutto europea e statunitense, un'ondata ingestibile di immigrazione che coinvolge i paesi del Sud Europa in special modo Italia e Grecia, nuovi attentati in Europa, si sono creati i preuspposti per far rinascere nelle persone la paura del diverso e dello straniero creando una nuova forma di razzismo economico verso i più deboli lacerando la "classe media", la rinascita di molti movimenti di estrema destra che hanno preso anche percentuali importanti alle elezioni si veda il Front National in Francia.

In tutto ciò, si vede un mondo dove si vuole sempre più delegare ad altri l'interesse per la propria esistenza oppure delegarlo soltanto all'aspetto economico delle nostre esistenze.

Quanti di noi, pensiamo che il problema sia al di fuori di noi e non forse anche dentro di noi ? Discutiamone.
Io penso che si dovrebbre ripartire da noi stessi e ripartire da quello che un cantautore italiano, Brunori Sas scrive in una sua canzone:

"Non sarò mai abbastanza cinico
Da smettere di credere

Che il mondo possa essere
Migliore di com'è
Ma non sarò neanche tanto stupido
Da credere
che il mondo possa crescere
Se non parto da me".

E allora, magari posate il cellulare o chiudete il PC ed uscite di casa, trovate un luogo d'incontro e dite la vostra dai piccoli temi alle grandi tematiche dimostrando di essere portatori dei valori di solidarietà, umanità, civiltà e giustizia che soltanto chi si sente cittadino del mondo potrà fare in modo incondizionato e senza vincoli alcuni.

Insomma, il ritorno verso un nuovo umanesimo contro la dittatura del binomio uomo-soldi perchè un vero ritorno alla bellezza dell'essere uomo passa proprio da me, da te e da noi e perché delegare  a volte non basta e perché quando muore un bambino ad Afrin, quando un lavoratore in Cina viene sfruttato, un blogger russo è arrestato il dramma è anche nostro perchè i valori di cui tanti noi siamo portatori sani sono in pericolo.

La vera rivoluzione quindi parte con un click ? Questo lo possiamo solo scoprire tutti insieme discutendone.

Vi lascio con un buon inizio settimana.

Un abbraccio

Alfredo 

 

ps. Per questa settimana, e spero anche per le prossime vi consiglio una lettura e un film. Per la lettura c'è " La Democrazia e i suoi limiti" di Sabino Cassese, ho iniziato a leggerlo e mi è piaciuto tanto. Per chi, invece, vuole un bel film vi consiglio "Viva la Libertà" con Toni Servillo. 

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